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Indice Newsletter Concrete Trends - 18 luglio 2016


PRIMO PIANO
Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia interviene all'Assemblea di Federbeton
Mercoledì 22 giugno si è svolta a Roma, alla presenza del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, l'Assemblea di Federbeton, la federazione rappresentativa della filiera del cemento, del calcestruzzo, dei materiali di base e delle applicazioni per le costruzioni.
L'evento è avvenuto a un anno esatto dalla nascita della Federbeton evoluta, il primo esempio di aggregazione tra associazioni di una filiera nello spirito della Riforma Pesenti. "Tutte le associazioni di Federbeton hanno lavorato con determinazione per l'applicazione della riforma di Confindustria e per l'attuazione della trasformazione della federazione in una organizzazione evoluta. La presenza del Presidente Vincenzo Boccia alla nostra prima assemblea dopo la trasformazione organizzativa - ha sottolineato il presidente di Federbeton Sergio Crippa - testimonia l'attenzione del sistema confederale verso le rappresentanze di settore. Il rapporto stretto tra filiera e confederazione è uno strumento importante per ridefinire il posizionamento strategico di un comparto industriale, quello delle costruzioni e delle sue attività a valle, che ha bisogno di essere rilanciato e di ritrovare centralità nelle politiche economiche del Governo. Il nuovo codice degli appalti, che ha la necessità di essere migliorato in alcuni passaggi applicativi, introduce elementi di modernità che possono essere la base per il rilancio di un settore che da troppi anni è immerso in una difficilissima congiuntura".
Nel suo intervento il Presidente Boccia ha soprattutto sottolineato il ruolo cruciale delle costruzioni nel favorire la ripresa economica in un'ottica non soltanto di settore, evidenziando che il tessuto infrastrutturale può contribuire a rendere più competitivo il sistema Paese. Dopo l'intervento del Presidente Boccia si è tenuto un dibattito sulla recente riforma del Codice degli Appalti e sul BIM, Building Information Modeling. Il primo argomento è stato introdotto dal prof. Francesco Karrer, Presidente del Comitato scientifico di Federbeton, che ha affrontato il tema degli effetti della riorganizzazione del sistema degli appalti di lavori, forniture e servizi previsti dal nuovo codice degli appalti pubblici sul mercato. In particolare modo ha rilevato che: "Le ripercussioni sul settore delle costruzioni potrebbero essere pesanti, considerati i tempi necessariamente lunghi di un processo di riorganizzazione che comporta la riduzione delle centrali uniche di committenza. C'è il rischio di non sostenibilità di una parte del settore delle costruzioni molto consistente, pertanto - ha sottolineato il prof. Karrer - sarebbe opportuno programmare attentamente la riorganizzazione delle stazioni appaltanti".

Videointerviste:
Le costruzioni devono tornare ad essere centrali nell'Agenda di Governo
Video Intervista a Sergio Crippa, presidente di Federbeton

Una grande attenzione per l'ambiente
Video Intervista a Giacomo Marazzi, presidente di AITEC e vice Presidente di Federbeton

Trasparenza ed Etica sono la priorità fondamentale per ATECAP
Video Intervista a Andrea Bolondi, vice presidente vicario di ATECAP e vice Presidente di Federbeton

Qualificare il mercato valorizzando le competenze
Video Intervista a Dario Bellometti, presidente di CONPAVIPER e vice Presidente di Federbeton

Valorizziamo l'uso del calcestruzzo, anche attraverso l'esperienza internazionale
Video Intervista a Silvio Palomba, presidente di ASSIAD e Consigliere di Federbeton

Occorre ricostruire l'intero tessuto industriale delle costruzioni
Video Intervista a Livio Izzo Past President e delegato ASSOPREM, Associazione socia di Federbeton





MERCATO
Cemento e Calcestruzzo: i dati del mercato
Il miglioramento della fiducia delle imprese di costruzione registrato negli ultimi mesi trova riscontri solo parziali negli andamenti effettivi dell'attività produttiva: dopo la riduzione degli investimenti del primo trimestre (-0,5%), a maggio l'indice di produzione della filiera Federbeton ha segnato un significativo peggioramento (-2% rispetto all'anno precedente). Il dettaglio dei settori coinvolti indicano per il mese di maggio una congiuntura piuttosto sfavorevole (calcestruzzo -15%, cemento -6%) nonostante la presenza di due giorni lavorativi in più. Il preoccupante rallentamento dei nuovi lavori, nel settore delle opere pubbliche in particolare, circostanzia la fine dell'impulso dato dai fondi FAS al Sud e la mancanza di finanza a sostegno degli investimenti infrastrutturali.
Nel primo trimestre i prezzi delle abitazioni si sono sostanzialmente assestati sui livelli del periodo precedente (-0,4% la variazione congiunturale), rafforzando l'ipotesi di un arresto della prolungata fase di discesa.

Indice di produzione industriale Federbeton: un nuovo INDICE ECONOMICO per capire come va la filiera
L'Ufficio Studi ha elaborato l'indice di produzione industriale della filiera Federbeton, componendo gli indici dei settori che la compongono. Si tratta di un indice di produzione in grado di registrare le variazioni quantitative dei livelli di produzione di settori profondamente diversi ma orientati verso uno stesso comparto di economia: le costruzioni.
L'Ufficio Studi ha utilizzato la stessa struttura di ponderazione dell'indice di produzione industriale Istat, riportandolo però ad unità sulla filiera Federbeton. Le prime indicazioni che si traggono dall'analisi di questo indice di filiera sono purtroppo allarmanti (cfr grafico). Rispetto ai valori registrati dall'industria, ormai fuori dalla crisi grazie all'export, la filiera sta registrando livelli produttivi molto inferiori alle costruzioni, sostenute dal rinnovo, e alla filiera dell'acciaio strutturale. Rispetto al 2010 la filiera Federbeton sta registrando valori di produzione che sono ancora stabilmente inferiori di oltre il 40% ai valori base. Il legame a doppio filo con il comparto del nuovo costruito sta mantenendo la filiera su livelli di produzione molto bassi e circostanzia anche la perdita di competitività nei confronti di filiere concorrenti.
I valori di questo indice verranno pubblicati mensilmente nel "Monitor della filiera - numeri e norme" e commentati periodicamente nella Newsletter di Federbeton.



ANCE - futuro delle costruzioni incerto e preoccupante. Il 2016 è un'occasione mancata per ripartire
ANCE ha diffuso, nella conferenza stampa del 6 luglio scorso, le consuete analisi sul mercato delle costruzioni. Il quadro che emerge dai dati diffusi da ANCE è di estrema preoccupazione, le previsioni effettuate anche solo 6 mesi prima sono state smentite da un brusco rallentamento degli investimenti in opere pubbliche, proprio il comparto da cui si aspettava un apporto determinante per una ripartenza del mercato. A fine 2015 le previsioni per l'anno in corso erano di un aumento dell'1% degli investimenti. Oggi questo risultato non sembra più raggiungibile. Secondo le nuove stime gli investimenti in costruzione per il 2016 segneranno un +0,3%, un aumento trascurabile e sicuramente del tutto insufficiente a creare condizioni di effettiva ripresa. Le motivazioni di questa revisione al ribasso sono diverse ma quasi tutte riconducibili alla scarsità della finanza pubblica investita nelle infrastrutture. I 5,15 miliardi di € di investimenti in infrastrutture previsti dalla clausola europea degli investimenti si sono ridimensionali di oltre la metà e le pubbliche amministrazioni "arrancano" nel produrre progetti di investimento capienti e credibili.
Anche il nuovo codice degli appalti di recente introduzione ha comportato quello che Ance ha definito uno "shock da innovazione" che porterà un necessario ma importante rallentamento nel processo di gestione delle gare d'appalto che influenzerà tutto il 2016 e parte del 2017.
Gli effetti della lunga crisi, infatti, sono stati molto pesanti per il tessuto produttivo dell'edilizia e principalmente per le aziende più strutturate: ha cessato la propria attività il 26,9% delle imprese con 2-9 addetti, il 40% di quelle tra 9 e 49 addetti e il 31% di quelle con più di 50 addetti.
Per il Presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, "si è di fronte a una crisi di sistema, il mercato è sostanzialmente dimezzato rispetto a pochi anni fa ed è un mercato diverso ed estremamente selettivo". La situazione di mercato è quindi critica ma comunque aperta ad ipotesi migliorative, concluse il Presidente De Albertis: "Sono convinto che le cose possano essere rimesse in sesto. Sono in contatto con il Governo. A ottobre c'è la speranza che ci possa essere una revisione al rialzo delle previsioni".

Assemblea ANCE - nuovo piano di rilancio per le costruzioni
Ance ha riproposto i dati allarmanti presentati in occasione dell'ultimo Osservatorio congiunturale di luglio. Gli investimenti in costruzioni per il 2016 sono stati rivisti al ribasso con particolare peggioramento delle aspettative per le opere pubbliche passate da +6% a +0,4%. Queste in sintesi le proposte di policy di ANCE per invertire il ciclo economico

  • introduzione di un periodo transitorio per il codice degli appalti per mitigare lo "shock da innovazione";
  • rapida approvazione della modifica della legge sul pareggio di bilancio (L. 243/2012), in corso di esame al Parlamento, che attraverso la stabilizzazione del Patto di stabilità interno permetta agli enti locali di programmare gli investimenti;
  • messa a regime degli incentivi potenziati per il rinnovo (55% e 65%);
  • approvazione di norme finalizzate a favorire interventi di "sostituzione edilizia" che contemplano la demolizione e ricostruzione dell'esistente, anche con incrementi volumetrici;
  • agevolazione alla permuta dei vecchi edifici con i nuovi;
  • proroga della riduzione dell'iva pagata sulle nuove abitazioni vendute.
Presente all'assemblea anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che punta a semplificare le regole sulla riqualificazione dei condomini e a snellire queste pratiche per "dare una spinta immediata al settore delle costruzioni" e rendere possibili i bonus energetici "per le abitazioni di 20-30 milioni di italiani che oggi ne sono stati esclusi". "Bisogna trovare un sistema più semplificato perché l'intero condominio possa fare lavori di ristrutturazione e i condomini possano cedere il credito" fiscale, spiegando che vuole puntare sui lavori nei condomini "con grande forza" per la riqualificazione delle grandi periferie. Graziano Delrio, ha dato poi disposizioni per convocare al più presto un tavolo di confronto con l'Ance e gli enti locali rispetto alla fase transitoria del nuovo Codice dei Contratti e dei Lavori Pubblici. Sempre nello stesso contesto c'è stata la presentazione di Luca Paolazzi del Centro Studi Confindustria incentrata sui rischi per la nostra economia derivanti dall'incertezza economico-finanziaria dell'attuale periodo. L'analisi si è soffermata in particolare sulla Brexit il cui impatto negativo in termini di Pil per il nostro Paese potrebbe valere lo 0,7% del Pil nel 2017 (0,3% nel 2016 e nel 2018). Vengono valutate anche le conseguenze – paragonabili a una recessione - che potrebbero risultare dal "no" al referendum sulla riforma costituzionale e che possono essere così sintetizzate:

  • aumento dei tassi sui titoli sovrani e incremento dello spread con difficoltà nelle aste dei titoli di Stato;
  • aumento del costo del denaro per le imprese;
  • fuga di capitali all'estero;
  • svalutazione dell'Euro;
  • minori investimenti pubblici e richiesta di manovre aggiuntive.





COSTRUIRE IN CALCESTRUZZO
CTBUH Awards: i migliori grattacieli del mondo sono in calcestruzzo
Quattro edifici alti, selezionati in altrettante aree geografiche (Americhe, Europa, Asia/Australia, Medio Oriente/Africa) in un panel di 132 candidati, si contenderanno il premio che nel 2015 è stato assegnato al Bosco Verticale. Si conferma ancora una volta il ruolo di primo piano del calcestruzzo in un settore fortemente innovativo che arriva quasi a sfidare le leggi della fisica. Tre dei grattacieli finalisti sono, infatti, realizzati in calcestruzzo mentre il quarto ha una struttura mista acciaio-calcestruzzo, dove quest'ultimo è stato utilizzato per il nucleo centrale oltre che per le fondazioni massive.
I CTBUH Awards sono assegnati ogni anno dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat, l'associazione di riferimento mondiale per i professionisti che si occupano di progettazione, realizzazione e gestione dei grattacieli. Una prestigiosa giuria di esperti seleziona le opere più innovative sia dal punto di vista architettonico-strutturale che tecnologico e di sostenibilità. In questo senso viene valutata, ad esempio, la capacità di inserirsi nel contesto urbano e il contributo al miglioramento della vita degli abitanti.

Ecco gli edifici in lizza per il premio mondiale:
  • VIA 57 WEST, vincitore per la sezione Americhe, lo studio di architettura BIG - Bjarke Ingels Group, presenta una tipologia completamente nuova di grattacielo, il "courtscraper". Si tratta di un ibrido tra l'isolato perimetrale europeo e il tradizionale grattacielo di Manhattan che combina i vantaggi di entrambi ovvero la compattezza e l'intimità di un edificio a corte classico e l'ampio panorama di un grattacielo. Grazie al calcestruzzo è stato possibile realizzare questa piramide distorta che ha cambiato lo skyline di Manhattan.
  • The White Walls di Nicosia (Cipro). Una torre ad uso misto residenziale-uffici dall'inconfondibile carattere mediterraneo. Nelle imponenti facciate bianche sono distribuite, in maniera apparentemente casuale, finestre di dimensioni ridotte e non omogenee che hanno l'obiettivo di ridurre l'apporto di calore dall'esterno senza penalizzare l'illuminazione naturale. Quasi l'80% della facciata sud è ricoperta da vegetazione autoctona, a salvaguardia della biodiversità e per contribuire al raffrescamento degli ambienti interni. Sorge a Beirut (Libano).
  • The Cube, vincitore per la sezione Medio Oriente e Africa. Ancora una volta il protagonista è il calcestruzzo. La struttura di questo edificio residenziale di nuova concezione è in SCC (Self Compacting Concrete). Solo il calcestruzzo poteva rispondere ad esigenze strutturali e architettoniche di questo grattacielo. Esso si sviluppa, infatti, attorno ad un nucleo strutturale centrale dove i carichi sono sopportati dalle quattro aree sovrapposte, generate dalla rotazione di ciascun piano rispetto a quello sottostante. Il concetto attorno al quale si sviluppa l'edificio è quello del massimizzare le esigenze degli abitanti, dal comfort alla vista panoramica.
  • Shanghai Tower incarna un nuovo prototipo di edificio alto. Le facciate curve avvolgono un nucleo centrale in calcestruzzo. Oltre alla funzione estetico-simbolica a rappresentare l'ascesa della Cina, la forma a spirale del grattacielo assolve anche a una funzione strutturale legata all'azione del vento. L'appuntamento è per il prossimo 3 novembre al CTBUH 15° Annual Awards Symposium, che si terrà presso l'Illinois Institute of Technology di Chicago. Saranno consegnati i premi ai vincitori delle quattro sezioni che si sfideranno per il titolo di miglior edificio alto in tutto il mondo.

Seashore Chapel: il calcestruzzo come soluzione principe per vincere l'aggressività del mare
La Seashore Chapel, progettata dallo studio Vector Architects di Pechino, è un recente esempio di come il calcestruzzo sia la scelta privilegiata degli architetti anche nel caso di condizioni ambientali proibitive.
La piccola chiesa in calcestruzzo è direttamente esposta all'aggressione del mare, realizzata sulla spiaggia di Beidaihe, un piccolo centro a est di Pechino. Per offrire ai visitatori un'esperienza di profondo contatto con il mare, gli architetti dello studio Vector hanno posizionato il corpo centrale dell'edificio sopra colonne di calcestruzzo in modo tale che la marea possa circondare il piccolo luogo di culto.
Con la bassa marea lo spazio sotto la Seashore Chapel offre riparo, mentre l'alta marea separa completamente la struttura dalla terraferma lasciandola circondata dal mare come una barca alla deriva. Anche se questa condizione è molto rara nella baia di Bohai, dove il livello del mare è abbastanza stabile, gli architetti hanno voluto immaginare la Seashore Chapel "come una vecchia barca che una volta era alla deriva sull'oceano. Nel tempo le acque hanno ceduto spazio alla terraferma lasciando dietro di loro l'imbarcazione arenata sulla spiaggia".
L'edificio è completamente in calcestruzzo. Un percorso di 30 metri di lunghezza attraversa la spiaggia a accompagna verso la scalinata d'ingresso, pensata come un salotto con i gradini che assumono la funzione di informali sedute.
Il tetto spiovente, nella parte frontale, diviene una tettoia e assolve anche alla funzione di campanile mentre le vetrate a scomparsa e l'ampio balcone offrono una ineguagliabile vista sull'oceano.
Le aperture sul tetto sono realizzate per creare particolari effetti lasciando filtrare i raggi solari. Durante alcuni momenti della giornata la luce crea fasci di colore, in altri illumina una croce posta all'interno di una nicchia della parete. "A mezzogiorno in primavera, estate e autunno, quando i raggi incidono quasi perpendicolarmente, la luce si proietta direttamente sulla parete nord creando un vivido effetto luminoso e facendo risaltare la particolare texture dello stucco" è la descrizione degli stessi architetti. La Seashore Chapel verrà utilizzata per le cerimonie religiose ma anche come sede di eventi diversi che coinvolgono la comunità.




STRADE IN CALCESTRUZZO
Comparazione tecnica ed economica di pavimentazioni cementizie e bituminose in galleria: perché il calcestruzzo è migliore
Le Proff. Paola Di Mascio e Laura Moretti del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA) dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", nell'ambito della collaborazione con Federbeton, ha effettuato uno studio relativo alla comparazione tecnica ed economica di pavimentazioni cementizie e bituminose in galleria.
Scopo della ricerca è stato quello di valutare i vantaggi economici delle pavimentazioni rigide in galleria e fornire uno strumento operativo ai decisori.
Il carattere innovativo dello studio risiede sia nell'approccio basato sull'intero ciclo di vita sia nella valutazione dei costi di realizzazione, gestione e manutenzione dell'impianto di illuminazione.
L'approccio basato sul ciclo di vita dell'opera è di particolare attualità in quanto introdotto dal nuovo codice dei contratti pubblici quale possibile criterio per la valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Strade in calcestruzzo: la soluzione ideale per le gallerie, più sicura e sostenibile
Si è svolto martedì 14 giugno, presso l'Università di Tor Vergata il seminario tecnico "Calcestruzzo in galleria - Una scelta sicura e sostenibile", voluto e organizzato da Federbeton, dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall'Università di Roma Tor Vergata. Un incontro per discutere dei vantaggi derivanti dall'utilizzo del calcestruzzo per la realizzazione di pavimentazioni stradali in galleria.
Il convegno ha evidenziato i vantaggi in riferimento alla sostenibilità economica: minor spesa per la manutenzione, bassi consumi di combustibili grazie alla resistenza del manto stradale e riduzione dei costi di illuminazione per la maggior luminosità della pavimentazione. Punti avvalorati dallo studio "Comparazione tecnica ed economica di pavimentazione cementizie e bituminose in galleria" del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale dell'Università La Sapienza di Roma, incentrato sul metodo dell'analisi dei costi (primo impianto e manutenzione) della pavimentazione e dell'illuminazione a LED lungo il ciclo di vita. La ricerca coordinata dalla prof. Paola Di Mascio e dalla prof. Laura Moretti, ha dimostrato, che a seconda della lunghezza della galleria il risparmio va dal 24% al 27% circa calcolato su una vita utile pari a 30 anni. Il rinnovato interesse per le strade in calcestruzzo, che trova nella galleria Laives (BZ) una delle sue massime espressioni, è dovuto in parte alla sempre maggiore attenzione alla sostenibilità delle infrastrutture ma soprattutto alla rivalutazione dei benefici economici correlati a questa scelta.




NORMATIVA TECNICA
Dal 15 luglio è in vigore la nuova UNI 11104
Pubblicata dall'UNI la revisione della principale norma di riferimento nazionale per la produzione del calcestruzzo. La norma UNI 11104:2016 "Calcestruzzo - Specificazione, prestazione, produzione e conformità - Specificazioni complementari per l'applicazione della EN 206" è il risultato del lavoro della Commissione UNI Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato che vede coinvolte direttamente anche le Associazioni e le imprese di Federbeton.
La rilettura della versione precedente del 2004 ha avuto come obiettivo principale quello di avvicinare il più possibile i contenuti a quelli della norma europea, la EN 206:2014, di cui la UNI 11104 è l'applicazione nazionale.
Importante novità è l'attenzione che è stata data al tema della prescrizione. A tal proposito sono stati inseriti indicazioni utili e esempi pratici che possano guidare gli utilizzatori nella scelta del prodotto più idoneo. Una corretta prescrizione del calcestruzzo è, infatti, il punto di partenza per la sicurezza e la durabilità delle opere.
La norma è disponibile per la consultazione o per l'acquisto sul catalogo UNI. Per le imprese di Federbeton è previsto l'accesso alle norme, per la consultazione, a condizioni di favore. Qui tutti i dettagli in proposito..

Dall'UNI due nuove norme per la filiera: novità in tema di fumi di silice e di additivi SRA
Pubblicate di recente due norme di interesse per la filiera. Si tratta della versione italiana dello standard europeo sul fumo di silice calcico idraulico e della norma nazionale sugli additivi SRA (riduttori di ritiro del calcestruzzo). I documenti sono il frutto del lavoro della commissione tecnica UNI Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato, organismo che vede al suo interno un'ampia e attiva presenza delle Associazioni e delle imprese di Federbeton.
La norma europea UNI EN 16622 "Fumo di silice calcico idraulico per calcestruzzo - Definizioni, requisiti e criteri di conformità", ora disponibile in lingua italiana, definisce requisiti e criteri di conformità per il corretto utilizzo del fumo di silice calcico idraulico per calcestruzzo (SCF). L'SFC è un sottoprodotto del processo carbotermico utilizzato per produrre leghe di silice calcica e viene utilizzato nel calcestruzzo come aggiunta di tipo II o anche in malte, malte per iniezione e altre miscele.
La seconda norma, nazionale e di nuova realizzazione, va a colmare una lacuna normativa. La UNI 11641:2016 "Additivi riduttori di ritiro del calcestruzzo (SRA) - Definizione, requisiti e metodo di prova" riguarda, infatti, una tipologia di additivi (SRA) sempre più diffusi in Italia ma non coperti dalla norma generale sugli additivi, la UNI EN 934-2 "Additivi per calcestruzzo, malta e malta per iniezione - Parte 2: Additivi per calcestruzzo - Definizioni, requisiti, conformità, marcatura ed etichettatura". Con la UNI 11641 si vanno a definire i requisiti degli additivi, adottando il medesimo schema della norma valida per le altre tipologie (UNI EN 934-2), e a descrivere le procedure da adottare per il controllo dell'idoneità a svolgere la loro azione specifica.

All'avvio cinque nuovi progetti di norme UNI: la filiera è chiamata a esprimersi su additivi e metodi di prova del calcestruzzo
L'UNI ha aperto l'inchiesta preliminare per cinque progetti di norma, sui quali sarà coinvolta la Commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato e di conseguenza la filiera attraverso i suoi rappresentanti che da sempre partecipano proattivamente ai lavori dell'UNI.
I primi tre progetti sono più precisamente di competenza del GL 04 "Additivi" e si concretizzano nella revisione di norme già in vigore dal 2008: UNI 8146, UNI 8147 e UNI 8148 sugli agenti espansivi non metallici per impasti cementizi. I diversi aspetti affrontati nei tre documenti sono l'idoneità e i relativi metodi di controllo degli agenti espansivi, le modalità per la determinazione dell'espansione prodotta nelle malte e nei calcestruzzi.
I restanti due progetti, di competenza del GL 13 "Metodi di prova del calcestruzzo", vanno a sostituire le norme UNI 7087:2002 e UNI 7122:2008. La prima riguarda le modalità di prova per determinare la resistenza al degrado interno dovuto a cicli di gelo e disgelo di provini di calcestruzzo preparati in laboratorio, in cantiere o prelevati in situ. La seconda descrive un metodo per determinare nel tempo la quantità d'acqua d'impasto essudata, metodo che non è applicabile a calcestruzzi confezionato con aggregati con diametro massimo maggiore di 40 mm.
L'inchiesta pubblica preliminare consente a tutti gli utenti delle norme di esprimere un parere sull'opportunità di avviare i progetti o di condividere spunti utili al progetto stesso. Operativamente è possibile intervenire attraverso sito dell'UNI indicando il numero identificativo del progetto in esame. Nello specifico i riferimenti sono i seguenti:

  • UNI1601923 "Agenti espansivi non metallici per impasti cementizi - Idoneità e relativi metodi di controllo"
  • UNI1601924 "Agenti espansivi non metallici per impasti cementizi - Determinazione dell'espansione contrastata della malta"
  • UNI1601925 "Agenti espansivi non metallici per impasti cementizi - Determinazione dell'espansione contrastata del calcestruzzo"
  • UNI1602007 "Prova sul calcestruzzo fresco - Determinazione della quantità d'acqua d'impasto essudata"
  • UNI1602006 "Calcestruzzo - Determinazione della resistenza al degrado per cicli di gelo e disgelo"





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